Scuola Ispica 18/09/2010 12:25 Notizia letta: 3912 volte

La vita, su Marte

Dibattito all'Istituto Curcio
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Ispica - Esiste la vita su Marte? E’ mai esistita? Cos’ha in comune la terra con gli altri pianeti? A queste ad altre affascinanti domande ha provato a dare una risposta la dott.ssa Rosalba Bonaccorsi che ieri, 16 settembre, ha parlato agli studenti delle quinte classi dell’Istituto Curcio.

“Analoghi di vita terresti per la ricerca della vita su Marte” è il titolo del convegno tenutosi ad Ispica, nell’aula magna della scuola, e organizzato in collaborazione con il locale Centro di Cultura per l’Educazione Permanente Unla. Ed  è con grande entusiasmo e disponibilità che il dirigente Maurizio Franzò ha accolto l’iniziativa.

Docenti e alunni hanno seguito con grande interesse e curiosità le parole della dott.ssa Bonaccorsi. D’altronde, non capita tutti i giorni di avere di fronte uno scienziato che lavora a diversi progetti per la Nasa.

Laureatasi  a Milano nel 1997 in Scienze Naturali, la Bonaccorsi ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze geologiche, ambientali e marine presso l’Università di Trieste nel 2001. Dopo avere lavorato a diversi progetti scientifici – i delfini la sua grande passione – nel 2005 è approdata alla Nasa, dove si occupa di Scienze dello spazio e astrobiologia.

“L’astrobiologia – ha spiegato la Bonaccorsi agli studenti – è multidisciplinare: ha a che fare con la fisica, la chimica, la geologia, la biologia, l’ingegneria e diverse altre scienze. Si occupa in linea di massima del passato, del presente e del futuro della vita sulla terra. Ci occupiamo, ad esempio, del potenziale di sopravvivenza di un sistema, come ad esempio una società”.

La Bonaccorsi ha spiegato che al momento non ci sono forme di vita su altre parti dell’universo, ma non si può escludere che delle tracce verranno trovate in un futuro prossimo.

“Il nostro punto di partenza – ha detto la scienziata – è la terra. A partire dal nostro pianeta, noi facciamo dei confronti con gli altri pianeti. Possiamo dire che da un punto di vista geomorfologico soprattutto abbiamo riscontrato diverse similitudini tra la Terra e Marte. Ma su Marte ci sono anche dei crateri vulcanici, i deserti, le grotte. Questo pianeta è in gran parte ricoperto dal ghiaccio ma questa non è necessariamente la prova che ci sia o ci sia stata vita. E’ una ipotesi da verificare ed è anche a questo che stiamo lavorando.”

Tantissime le notizie interessanti diffuse durante l’incontro. La scienziata prevede che se un uomo andrà mai su Marte non avverrà prima del 2050. Quanto tempo ci vorrebbe? – chiedono gli studenti. “Almeno sei mesi, ovviamente per la sola andata”, risponde la Bonaccorsi.

Uno studente le chiede se  a fare lo scienziato della Nasa si diventa ricco. “Non si fa questo lavoro certamente per soldi, ma per passione. Non è una vita semplice la nostra, però a me piace, perché comunque mi diverte. Mi consente di scoprire sempre nuove cose, di lavorare con gente aperta, viaggiare per tutti i continenti, incontrare gli studenti delle scuole. I periodi di difficoltà, anche economica, non mancano. Ad esempio, spesso i progetti non sono finanziati anche per mancanza di fondi e quando ciò avviene, noi non percepiamo nulla. E’ rischioso, come lavoro, ma io non lo cambierei e vi invito a seguire questa strada se siete interessati”.  Alla fine dell’incontro, tanti applausi e ringraziamenti per la Bonaccorsi, ma soprattutto tanti studenti a chiederle altre informazioni e l’email. Chi l’ha detto che la scienza non interessa ai ragazzi?

GIANNI MONACO

Redazione
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